BETTY CARDELLI - flauti

 

Finito il conservatorio suono musica classica con una pianista e quando non suono ascolto i Led Zeppelin e rock anni '70.

Entro a far parte di un gruppo jazz dove la cosa più importante è cenare insieme e la musica diventa il dessert.

Suonare insieme agli altri è la mia passione. Mi appassiono alla musica barocca e mi diletto al traversiere in un'orchestra di flauti. L'importante è fare musica.

Insegno educazione musicale e flauto nelle scuole e mi rilasso facendo concerti di musica new age (sitar, chitarra e flauto) e silenzio, dove la cosa più importante da ascoltare è il silenzio.

Ho partecipato a cinque incisioni: "Nuova Era" rock progressive (1991) "Dan dan Power" sperimentazione (1994), "Armonie" per la Pieve di Romena (1997), "Tratti dai Canti Orfici di Dino Campana" poesie musicate (2001), “Il ritorno delle passioni” del cantautore Massimiliano Larocca (2004).

Poi nascono gli Adanzé, Antonio ci riunisce per suonare in una unica occasione di festa di piazza.

Ma non finisce lì, il debutto piace ai musicisti e ai ballerini e la grande avventura continua.

Mi appassiono tantissimo ai balli, soprattutto irlandesi e balcanici e cominciamo a suonare i brani che ci piacciono di più e un ballo dopo l'altro il repertorio degli Adanzé aumenta.

Suonare la musica popolare mi attira da subito perchè si crea un'aria di festa.

Ascolto la musica tradizionale con sonorità nuove come i Lou Dalfin e Birkin Tree.

Rispettare il nuovo e vecchio mi piace parecchio.

 

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